"L'immenso patrimonio museale
della Sicilia sara' gestito, valorizzato e tutelato grazie alle
innovazioni introdotte anche in questo settore dalla riforma
dell'amministrazione regionale varata a dicembre dello scorso
anno". Lo afferma l'assessore regionale dei Beni Culturali e
dell'Identita' siciliana che, essendo impegnato nei lavori d'aula
all'Ars, non ha potuto prendere parte al workshop "Museo e
patrimonio: gestione sostenibile e sviluppo del territorio",
organizzato da "Erice la montagna del Signore", progetto culturale
della Diocesi di Trapani, in collaborazione con il comitato
italiano di ICOM (International Council of Museums) e AMEI,
(Associazione Musei Ecclesiastici Italiani), in corso oggi ad
Erice, a Palazzo Sales.
"Stiamo lavorando - ha proseguito Armao - ad alcune proposte di
riassetto funzionale che integrino quanto previsto dalla
riorganizzazione regionale gia' avviata, che consentano, ad
esempio di realizzare un efficace partenariato pubblico e privato
per la gestione dei servizi integrati nei nostri musei e siti. Il
nostro obiettivo e' innovare il settore dei beni culturali
siciliani, garantendone l'assoluta tutela, la valorizzazione e la
piena fruibilita', coinvolgendo i privati nella gestione per
attrarre sempre piu' visitatori anche attraverso il miglioramento
dei servizi ad essi resi".
"Abbiamo in cantiere - ha dichiarato il dirigente generale del
dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell'Identita'
Siciliana, Gesualdo Campo, intervenendo al workshop - la
possibilita' di realizzare un percorso di integrazione dei musei
regionali per circoscrizioni culturali. Immaginiamo reti museali
orientate nelle tre valli siciliane, Val di Noto, Valdemone e Val
di Mazara".
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