Mary Shelley Autrice di vari romanzi, diverrà famosa soprattutto per “Frankenstein o il Prometeo moderno”, il suo primo libro scritto nel 1818 e nato quasi per gioco, ossia quando Byron, durante un soggiorno estivo con gliShelley e il fido Polidori a Ginevra, suggerì che ciascuno di loro scrivesse un racconto dell’orrore, racconto che poi ognuno avrebbe letto agli altri come passatempo serale.Shelley compose un’opera breve intitolata “The Assassins”, Byron scrisse il racconto “The burial” (che poi venne pubblicato nel 1819 con il titolo “A fragment”) mentre Polidori creò la romantica figura di un vampiro affascinante e misterioso, con il romanzo breve “The vampire”; Maryscrisse invece Frankenstein, dopo averlo sognato in un terribile incubo (così almeno narra la leggenda). Il soggetto è comunque palesemente ispirato al mito antichissimo dell’uomo creatore della vita (ma anche alle “Metamorfosi” di Ovidio e al “Paradiso perduto” di Milton), ma in cui al prodigio si sostituiscono chimica e galvanismoPages
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lunedì 30 agosto 2010
Mary Shelley 213 compleanno
Mary Shelley 213 compleanno
Mary Shelley Autrice di vari romanzi, diverrà famosa soprattutto per “Frankenstein o il Prometeo moderno”, il suo primo libro scritto nel 1818 e nato quasi per gioco, ossia quando Byron, durante un soggiorno estivo con gliShelley e il fido Polidori a Ginevra, suggerì che ciascuno di loro scrivesse un racconto dell’orrore, racconto che poi ognuno avrebbe letto agli altri come passatempo serale.Shelley compose un’opera breve intitolata “The Assassins”, Byron scrisse il racconto “The burial” (che poi venne pubblicato nel 1819 con il titolo “A fragment”) mentre Polidori creò la romantica figura di un vampiro affascinante e misterioso, con il romanzo breve “The vampire”; Maryscrisse invece Frankenstein, dopo averlo sognato in un terribile incubo (così almeno narra la leggenda). Il soggetto è comunque palesemente ispirato al mito antichissimo dell’uomo creatore della vita (ma anche alle “Metamorfosi” di Ovidio e al “Paradiso perduto” di Milton), ma in cui al prodigio si sostituiscono chimica e galvanismo
Mary Shelley Autrice di vari romanzi, diverrà famosa soprattutto per “Frankenstein o il Prometeo moderno”, il suo primo libro scritto nel 1818 e nato quasi per gioco, ossia quando Byron, durante un soggiorno estivo con gliShelley e il fido Polidori a Ginevra, suggerì che ciascuno di loro scrivesse un racconto dell’orrore, racconto che poi ognuno avrebbe letto agli altri come passatempo serale.Shelley compose un’opera breve intitolata “The Assassins”, Byron scrisse il racconto “The burial” (che poi venne pubblicato nel 1819 con il titolo “A fragment”) mentre Polidori creò la romantica figura di un vampiro affascinante e misterioso, con il romanzo breve “The vampire”; Maryscrisse invece Frankenstein, dopo averlo sognato in un terribile incubo (così almeno narra la leggenda). Il soggetto è comunque palesemente ispirato al mito antichissimo dell’uomo creatore della vita (ma anche alle “Metamorfosi” di Ovidio e al “Paradiso perduto” di Milton), ma in cui al prodigio si sostituiscono chimica e galvanismo
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