sabato 4 settembre 2010

IL COMUNE DI SIRACUSA DALLA PARTE DI SAKINEH

IL COMUNE DI SIRACUSA DALLA PARTE DI SAKINEH

“Anche il Comune di Siracusa si schieri dalla parte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana di 43 anniche rischia di morire lapidata per presunto adulterio” ha proposto Salvo Sorbello, capogruppo del PdL al Comune di Siracusa, al Sindaco Visentin ed al presidente del Consiglio comunale Bandiera.

Sorbello, che è anche componente della commissione affari sociali dell’Associazione Nazionale dei Comuni, chiede che Siracusa, città della pace e dei diritti umani, aderisca e sostenga l’iniziativa nazionale nei Comuni Italiani e di autorevoli esponenti politici come il ministro Prestigiacomo per ottenere la salvezza di Sakineh.

“Quello dell’Anci è un appello di pace e di libertà ed è un dovere di tutti fare il possibile per salvare Sakineh e sensibilizzare le coscienze delle famiglie italiane. Le parole dell’Occidente – prosegue Salvo Sorbello – potrebbero riuscire fermare le pietre del regime iraniano, salvando una vita umana”.

‘’Il caso di Sakineh non e’ uno di quei problemi quotidiani che devono affrontare gli amministratori locali, ma è essenziale – conclude Salvo Sorbello – che Siracusa, insieme agli altri 8000 Comuni italiani, esprima la ferma contrarietà alla condanna a morte, per vincere una battaglia di civiltà contro l’oscurantismo ed evitare questo oltraggio alla dignità umana, che, se realizzato, condannerebbe la donna a una morte atroce”.

Siracusa, 4 settembre 2010

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