Visualizzazione post con etichetta castelmola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta castelmola. Mostra tutti i post
mercoledì 29 ottobre 2008
Castelmola
Castelmola è un comune di 1.091 abitanti della provincia di Messina. Nell’ VIII secolo a.C. circa, nella zona di “Piano delle Ficare”, i Siculi diedero vita ad un nuovo insediamento chiamato Mylai. Essi occupavano già da tempo i campi dov’era stata fondata Naxos, ma all’arrivo dei Greci preferirono, restando in pace e collaborazione con i nuovi venuti, portarsi sulle alture, nei luoghi di migliore esposizione, che coltivarono, vi impiantarono le loro residenze e fortificarono secondo le loro conoscenze. Questi Siculi, occupato il Monte Tauro, si spinsero anche piu’ in alto, e stanziarono delle tribu’ a “Decima alta” e, soprattutto al “Piano delle Ficare”, luogo confortevole per il clima mite, per la vicinanza agli abitanti del Tauro, per la presenza di sorgenti d’acqua e per la fertilità delle terre. Nel 396 a. C. Dionisio, tiranno di Siracusa, assedia Mylai, ma viene sconfitto dai Siculi, che respingono l’assalto. Nel 392, lo stesso Dionisio, ritenta l’attacco, con maggiore fortuna e riesce a occupare la zona. Alla sua morte, nel 367, la città è presa in mano da Andromaco che costruisce il centro abitato a piano delle Ficare, erige nuove fortificazioni, realizza cisterne, di cui esistono ancora tracce lungo il percorso, e serbatoi per l’acqua, migliorando così le condizioni di vita.Tindarione, che governa la città, alla morte di Andromaco, la pone sotto protezione di Pirro, ma, durante la Prima Guerra Punica, viene conquistata da Gerione di Siracusa, che la governa fino al 214. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città segue il destino dell’Isola, passando sotto l’influenza bizantina.Il primo agosto 902, i Saraceni di Hibraim, riescono a far breccia nelle fortificazioni della città e devastano l’abitato. Solo il castello resiste all’attacco dei Mori che si dirigono verso Taurmenium, attraversando la porta che da allora è detta “dei Saraceni”.Dal punto di vista sacro, la citta' va ricordata per la Chiesa intitolata a San Giorgio, probabilmente d'origine seicentesca. Al suo interno si possono ammirare, ad esempio, la seicentesca tela raffigurante "La Madonna del Rosario con Santi Domenicani e Francescani" e quella sempre seicentesca raffigurante "Il Padre Eterno ed Immacolata". Le attività economiche principali sono l'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato. Le colture prevalenti sono gli agrumi, le olive, i fichidindia, l'uva e il grano. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini e ovini. Caratteristici sono la lavorazione artigianale del legno e i ricami. In queste pagine troverete le migliori strutture turistiche come Hotel agriturismi bed and breakfast ristoranti.
Iscriviti a:
Post (Atom)