Palermo è il capoluogo della Sicilia e quinta città d’Italia (660.460 abitanti, ma oltre un milione considerando l’hinterland). Posta al centro del Mediterraneo, culla delle più antiche civiltà, la città è stata da sempre crocevia di culture fra Oriente e Occidente.Non sono molte, nel mondo, le città che, come Palermo, hanno conservato tante testimonianze della cultura dei conquistatori: dai Romani ai Bizantini, dagli Arabi ai Normanni, dagli Svevi ai Francesi, dagli Spagnoli agli Austriaci, tutti hanno lasciato l’inconfondibile traccia della loro permanenza.L'area della piana di Palermo, ma soprattutto i monti che la delimitano, sono abitati sin dal periodo preistorico, sono presenti, ancora adesso, i resti di questa presenza umana, l'esempio più importante lo troviamo all'interno della grotte dell'Addaura su un versante di Monte Pellegrino dove si aprono alcune cavità che erano abitate durante il paleolitico ed il mesolitico. All'interno di queste cavità sono state ritrovati reperti di ossa e strumenti utilizzati dalla caccia. all'interno di una delle grotte si trova un vasto e ricco complesso di incisioni, databili tra l'epigravettiano finale e il mesolitico, raffiguranti figure antropomorfe e zoomorfe.Il nome della città è di origine greca (‘pàn-ormos’ cioé “tutto porto”) e, la nascita della città, risale al VIII sec. a.C..Uno dei primi popoli ad arrivare e a governare Palermo furono i Fenici a cui seguirono i Cartaginesi e i Romani nel 254 a.C.. Anche in età romana, Palermo svolse il suo ruolo di porto strategico.In seguito, le invasioni barbariche, devastarono la città fino al 535, quando venne occupata dai Bizantini.Tre secoli dopo, la città, fu conquistata dagli Arabi che la fecero diventare una delle più belle città del tempo.Furono loro a portare in queste terre, della Conca d’Oro, i primi agrumeti aprendo nuove possibilità di sviluppo economico.Successivamente, nel XI secolo, i Normanni conquistarono la città e, insieme agli Svevi, svilupparono le attività commerciali della città facendola diventare un nodo importante di collegamento fra Europa e Asia.Dopo l'impero normanno si alternano molte dominazioni: gli Svevi dal 1194 al 1266, gli Angioini (i quali spostarono la capitale da Palermo a Napoli) dal 1266 al 1282, gli aragonesi dal 1282 al 1500 e gli spagnoli.
Il maggior numero di monumenti della città è dislocato all'interno del centro storico, ma molti sono quelli distribuiti in tutto il territorio palermitano, come le numerose ville storiche, torri d'avvistamento, tonnare, graffiti rupestri o semplicemente antiche chiese o palazzi nobiliari. Attualmente il centro storico di Palermo, che è uno dei più grandi d'Europa, sta subendo notevoli rifacimenti e restauri affinché sia valorizzato al meglio. Fervono i cantieri per la sua riqualificazione (grazie anche ai privati) e molti altri ancora ne saranno spesi per il completo recupero di un vero e proprio gioiello d'Italia che viene rivalorizzato ogni giorno sempre di più. Infatti in molti hanno proposto di inserire il centro storico di Palermo, l'Orto Botanico e il Duomo di Monreale fra i possibili patrimoni dell'Unesco. Palermo conta numerosi monumenti risalenti al periodo normanno, Il palazzo sorge proprio al dentro del primo insediamento della città e dove probabilmente già esisteva una fortezza in periodo punico. Le prime notizie certe risalgono però all'epoca araba quando qui sorgeva il Qasr (da cui poi il nome del quartiere, il Cassaro), poi lasciato quando l'Emiro decide di trasferirsi nella Kalsa (si veda più avanti), Il luogo torna ad essere sede reale sotto i Normanni che lo ingrandiscono e lo abbelliscono. Al centro della vita di palazzo la sala verde, spaziosa aula regia utilizzata per assemblee e banchetti. L'edificio era costituito da diverse ali, ciascuna destinata a persone e funzioni differenti, collegate tra di loro da terrazzi e spazi verdi abbelliti da vasche e fontane. Quattro le torri che si ergevano agli angoli: la Greca, la Pisana, la Joaria (l'ariosa, dall'arabo) e la Kirimbi. Purtroppo di quest'epoca non resta che la parte centrale dell'edificio e la massiccia Pisana, unica torre rimasta (la cupola che la sormonta è però quella dell'osservatorio qui installato nel 1791). Il palazzo conobbe poi un periodo di abbandono e degrado (tranne la Cappella Palatina) e venne restaurato solo nel '600, sotto i Vicerè spagnoli. E' a quest'epoca che risalgono l'imponente facciata meridionale e la bella corte interna a tre ordini di arcate. Il palazzo è oggi sede del Parlamento Siciliano (A.R.S. Assemblea Regionale Siciliana). L'ingresso con lo scalone monumentale (dove è stata collocata una bella carrozza senatoria) risale al 1735. Porta Nuova - Costruita sotto Carlo V, è sormontata da una graziosa loggia di stile rinascimentale che termina con un tetto a spioventi sul quale è raffigurata l'aquila imperiale. Oltre la porta, si apre corso Vittorio Emanuele, un lungo rettilineo che è coronato, all'estremità opposta, dalla Porta Felice. Palazzo e Parco d'Orleans - In questa dimora visse in esilio, dal 1810 al 1814 Luigi Filippo d'Orleans, futuro re di Francia. Oggi è sede della regione Siciliana. Nel giardino contiguo vi sono begli esemplari di ficus magnolioides dalle radici volanti ed animali esotici. Villa Bonanno - E' il bel giardino che si estende alle spalle del Palazzo Reale, si trova l'elaborato monumento a Filippo V (XVII sec.). Gli scavi condotti in una parte del giardino hanno portato alla luce resti di case patrizie romane dove sono stati trovati i mosaici delle stagioni e di Orfeo conservati al Museo Archeologico Regionale. Cattedrale - L'imponente edificio, eretto verso la fine del XII sec. in stile siculo-normanno, ha subito diversi rimaneggiamenti nel corso dei secoli. In particolare il portico sud, in stile gotico-catalano, risale al XV sec. ed ha un bel portale d'accesso con, sulla fascia più esterna, i simboli dei quattro evangelisti (un leone ed un angelo sulla destra, un toro ed un'aquila sulla sinistra) e bei battenti in legno intagliato. La cupola, neoclassica, è stata aggiunta nel '700, epoca in cui anche l'interno èstato completamente rifatto. Lo stile originario è invece visibile nelle absidi, che hanno conservato la bella e caratteristica decorazione geometrica. Palazzo Mirto - Residenza dei principi Lanza Filangeri, il palazzo è stato più volte adattato alle esigenze della famiglia. L'aspetto attuale risale alla fine del '700. Appena entrati, sulla sinistra, si trova la bella scuderia ottocentesca in cui i recinti sono ornati da teste bronzee di cavalli. Uno scalone in marmo rosso permette di accedere al piano nobile che conserva gli arredi originari. Tra i vari ambienti spicca I salottino cinese con il pavimento in cuoio e le pareti in seta dipinta a scene di vita quotidiana ed un bel trompe-l'oeil al soffitto. Era un piccolo fumoir adibito anche al gioco delle carte. L'ambiente successivo, una piccola anticamera, custodisce un bel servizio di piatti napoletano dell'800 che riproduce personaggi in costume. Si dice che il servizio venisse utilizzato in occasione dei balli in maschera e che ogni invitato sedesse davanti al piatto con ritratto il suo costume. Sull'anticamera si affaccia inoltre un altro singolare fumoir dalle pareti in cuoio bulinato e dipinto, materiale molto utilizzato nelle sale per i fumatori proprio perchè non si impregna di fumo. Il salotto Pompadour colpisce per la ricchezza delle pareti in seta con ricami floreali pavimento a mosaici è l'unico conservatosi. Nella sala da pranzo è esposto un bel servizio di porcellana Meissen (XVIII sec) a fiori ed uccelli. Museo della Fondazione Mormino - Viale della Libertà, 52. E' ospitato al, I° piano del Banco di Sicilia (Villa Zito). Il museo nasce come raccolta di opere, manufatti e reperti attuata dal Banco di Sicilia negli anni. La prima parte è dedicata ai reperti degli scavi effettuati a Selinunte, Himera, Solunto ed a Terravecchia di Cuti, un paesino dell'entroterra ove viene alla luce un villaggio del VI-V sec. a.C. La seconda sezione invece raccoglie maioliche sia siciliane che del resto dell'italia (con qualche esempio di manufatti turchi e cinesi). La terza parte invece è una ricca raccolta di monete dal Duecento all'Ottocento completata, alle pareti, da belle stampe siciliane. In particolare la n° 936, cinquecentesca, permette di vedere come era Palermo, completamente circondata da mura. Si distinguono in alto il Palazzo Reale con, sulla sinistra, S. Giovanni degli Eremiti. Dal palazzo parte in perpendicolare l'attuate via Vittorio Emanuele, che arriva fino alla Cala, un tempo delimitata a sinistra dal semidistrutta Castello a Mare. Al centro della città campeggia la Martorana. A pianterreno si trova invece una collezione filatelica con francobolli del regno delle Due Sicilie. Principale porto della Sicilia, Palermo occupa il centro di un'ampia baia chiusa a nord dal Monte Pellegrino e a sud da capo Zafferano. E' costruita ai margini di una fertilissima piana chiamata nel XV sec. Conca d'Oro per le rigogliose coltivazioni di agrumi e la presenza di palmeti e uliveti. Palermo, un tempo meta preferita di scrittori, poeti ed artisti, sedotti dall'atmosfera orientaleggiante che vi si respirava, dalla bellezza della città, costruita nell'arco dei secoli e risultato di culture e tradizioni diverse, ha purtroppo subìto danni terribili soprattutto durante i bombardamenti dell'ultima guerra quando i quartieri vecchi sono stati distrutti (1943) e mai completamente ricostruiti. Anche l'edificazione di grandi e fatiscenti palazzi nelle zone periferiche, non contribuisce certo a migliorare l'immagine della città. Nonostante tutto ciò, Palermo conserva il fascino delle genti che qui hanno stabilito la loro dimora, dai Bizantini, agli Arabi, ai Normanni che hanno lasciato la loro impronta indelebile nell'arte, ma anche nella vita stessa della città. La città si anima in modo particolare in luglio, quando viene festeggiata la patrona Palermo, S. Rosalia, con manifestazioni che durano ben cinque giorni. I migliori hotel agriturismi bed and breakfast ristoranti.
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