mercoledì 29 ottobre 2008

Sciacca

Le origini di Sciacca sono antichissime, probabilmente al tempo dei Sicani o dei Fenici. Nel VII a. C., secondo Tucidide , gli abitanti di Selinunte avevano costruito, come confine del loro territorio, un castello che prese il nome di Terme Selinuntine.Le prime testimonianze che il territorio di Sciacca fosse abitato nella preistoria sono convalidate dai reperti di scheletri umani e da alcuni massi intagliati, che probabilmente servivano per sedersi o dormire. Alcuni segni grafici, meglio visibili nel periodo in cui visse il Fazello, si sono quasi cancellati, ma recenti studi ne hanno confermato l'esistenza. Questi importantissimi segnali di civiltà remota si sono trovati nella Grotta Stufa, sulla vetta del Monte Cronio, odierno Monte san Calogero
Sembra certo, pertanto, che sin dai tempi più antichi, l'uomo abbia trovato in questo monte il sollievo che scaturiva dalle sue sorgenti.Secondo la leggenda, i Bagni a vapore (le cosiddette Stufe di San Calogero) sul Monte Cronio sarebbero stati impiantati da Dedalo circa mille anni prima dell'era cristiana. Le ceramiche ritrovate nelle grotte del Monte Cronio, risalenti al periodo di transizione fra l'età della pietra e quella del bronzo, I Saccensi – così vengono chiamati gli abitanti di Sciacca – ritengono che l'antica città fosse ubicata nella valle formata dal Monte Nadore e dal Monte San Calogero, a circa sei chilometri dall'odierna cittadina. In questo posto sono venuti alla luce avanzi di fondamenta di grandi dimensioni. Ciò confermerebbe l'esistenza dell'antica città abitata da popolazioni sicane. Le iscrizioni fenicie, invece, confermerebbero il passaggio dei Fenici.

Nessun commento: